Road Trip Sicilia giorno 7: Selinunte, Scala dei Turchi

Ciao Trapani, oggi ti lasciamo per una nuova tappa e te lo avevamo promesso. Ci spostiamo verso una parte più centromeridionale della Sicilia: Realmonte, nei pressi di Agrigento. Ed è da qui che vi scrivo.

Arrivati praticamente alla metà del nostro giro della Sicilia in macchina, rientriamo verso una zona più centrale abbandonando – per il momento – la parte Nord. Saremo due giorni a Realmonte, un comune di circa 4mila abitanti nei pressi di Agrigento. Da qui abbiamo intenzione di visitare alcune cose decisamente niente male di questo lato siculo, dalle spiagge ai templi. Premetto: ho dei vaghissimi ricordi della Valle dei Templi; ci andai in gita di terza media, con tutto quello che ne consegue un evento di tal portata. Ovviamente, non mi ricordo granché di quel viaggio. Però qualcosina dell’enormità di tale spettacolo ce l’ho ancora in mente e presto potrò confermarla ora che sì, sono maggiorenne, posso capirci un po’ di più.

Terminato questo nostalgico excursus della mia adolescenza, torno al racconto dell’on the road siculo. Lasciamo il nostro ridente appartamento di Trapani e ci spostiamo verso Sud. Non prima, però, di una breve tappa intermedia: il Parco Archeologico di Selinunte. Si tratta del parco archeologico più grande d’Europa nonostante sia abbastanza giovane, dato che la Regione Sicilia lo ha istituito solo nel 2013. Per ragioni di tempo – ed anche di accorgersi relativamente tardi di alcune cose, ma dettagli – non siamo riusciti a visitarlo tutto. Ciò nonostante le parti più suggestive sono state messe in cassaforte: parlo per esempio della Collina Orientale con il fantastico e rinomato Tempio E (Tempio di Hera) e la parte dell’acropoli (si veda foto), stupenda e con un suggestivo panorama sulla spiaggia di Marinella. Purtroppo non siamo riusciti a completare il tutto vedendo anche le Cave di Cusa ma si dice che sia sempre bene lasciare qualcosa ancora da vedere nelle belle parti che si visitano: le lacune da colmare costituiscono infatti dei motivi validi per tornare, per completare l’incompiuto.

Super consigliata la visita, ovviamente. Premunirsi di scarpe serie e voglia di camminare, però.
Lasciato l’enorme parco, ci si dirige verso il monolocale prenotato per le prossime due notti: è una mansarda in una zona dove ho visto più greggi di pecore che persone e devo dire che una pausa dalle città in favore della campagna non è per niente male. Obiettivo di giornata è soprattutto uno: la Scala dei Turchi. Ci arriviamo nell’ultimo giorno utile (dei due) di sole, pare, e non possiamo che rimanere incantati dai colori nonché dai contrasti tra il bianco della scogliera e le sfumature del mare. Premetto: la scogliera è abbastanza scivolosa ed è sconsigliato andare su se si ha paura dell’altezza. Io sono rimasto un po’ giù ed ho visto almeno 2-3 persone scendere in modo più veloce (di culo, ndr) la scala, quindi pay attention

Dopo aver scattato qualche foto si fa inoltre una bella passeggiata nelle acque adiacenti: non saranno le spiagge più belle della Sicilia ma vedere queste acque brulicare di vita marina tra granchietti, conchiglie e piccolissimi pesci, fa bene all’umore. A cena abbiamo dato un po’ di fiducia a Realmonte e devo dire che siamo stati abbondantemente ripagati. Tocca dirlo, e so che lo ribadirò: quanto è bella la Sicilia, come si mangia bene in Sicilia!

Non perdetevi tutte le tappe del giro in macchina in Sicilia di Arrivederci Italia:
Giorno 1: Palermo, Cefalù
Giorno 2: Monreale, Castellammare del Golfo, Scopello
Giorno 3: Riserva Naturale dello Zingaro
Giorno 4: Tempio di Segesta, Erice
Giorno 5: San Vito Lo Capo, Trapani
Giorno 6: Favignana, Saline di Trapani

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