Dal Colosseo al mare inglese: Roma Bournemouth andata e ritorno

Oggi intervistiamo Francesca, che ha deciso di provare un’avventura nel Regno Unito per approfondire la  conoscenza della lingua inglese, salvo poi tornare in Italia ed integrare qui ciò che ha imparato fuori dall’Italia.

Ciao Francesca! Parlaci un po’ di te: chi sei?
Sono Francesca Camilla, ho ventisette anni e attualmente vivo a Roma. Al momento insegno in un istituto privato di recupero anni scolastici e contemporaneamente insegno italiano a studenti stranieri e migranti, come volontaria e non. Faccio lezioni private a studenti stranieri anche via Skype. Attualmente ho poco tempo libero per altre mie passioni. Preparare le lezioni e le attività per gli studenti, richiede tempo, anche perché sono alle prime armi nelle classi e quindi sto cercando di dare il meglio di me stessa. Essere insegnante, si sta rivelando una bella sfida.

Come mai decidesti di lasciare l’Italia? Cosa ti mancava?
Ad agosto 2013 mi ero appena laureata. Invece di sentirmi serena e appagata, nei giorni successivi la laurea, avevo un senso di smarrimento totale. Mi svegliavo chiedendomi “cosa faccio ora??”, “settembre è vicino, che succederà?”. Inviavo curriculum (ormai da mesi), ma senza novità. Prima della laurea, avevo frequentato anche il Ditals di primo e secondo livello, con la speranza che nel campo dell’insegnamento agli stranieri, in scuole private, istituti di cultura o centri per migranti, qualcosa avrei pur trovato. Niente. Arrivavano solo richieste per fare volontariato. Eppure avevo selezionato tutte, ma proprio tutte le scuole di italiano per stranieri nel nostro Paese, inviando ad ognuna il Cv.
I miei genitori e tutti i conoscenti, iniziavano a domandarmi ripetutamente “ed ora??????”. Un incubo!
Oltre a questo, Roma, stava diventando ostile alle mie esigenze. Tutte queste emozioni e sensazioni hanno fatto nascere in me, l’idea di andare via. Così in quindici giorni, ho programmato il mio viaggio, cercando e documentandomi, in relazione ai bisogni di quel momento. Volevo una città piccola, dove si parlasse inglese, con il mare. Ed ecco pronta la destinazione: Bournemouth.

Castello Bournemouth, manifestazioneE ne sei stata soddisfatta? Come mai la scelta di tornare in Italia?
Sono rimasta un anno in Inghilterra. Ho deciso di tornare in Italia per un master. Avevo fatto tempo prima, tramite la mia regione di provenienza, la Basilicata, una domanda per una borsa di studio, che mi avrebbe permesso di seguire un master post universitario a Roma. Quando dalla Basilicata mi hanno dato l’ok, ho cercato di capire cosa fare. Non avevo una pistola contro che mi costringeva ad accettare il master, avrei potuto dire no, ma invece qualcosa, che oggi definisco come un “richiamo”, mi ha fatto fare le valigie e tornare. La verità è che a volte, alcune circostanze, mi hanno fatto riflettere sul fatto che fossi letteralmente scappata dal mio Paese. Mi definisco una guerriera e quella sensazione non mi stava bene addosso.

C’è stato qualche evento o qualche aneddoto, in quel di Bournemouth, che ti ha ulteriormente dato modo di pensare e riflettere sull’Italia e sulla tua permanenza nel Regno Unito?
Una signora non più giovanissima in un autobus. Un incontro che quel giorno mi aveva procurato una malinconia, che…chi se la scorda! La signora, sin dal primo istante aveva cercato di parlare. Quasi un evento, trovare una persona così socievole in un autobus inglese! Attratta dal fatto che fossi italiana, sembrava non volesse lasciarmi andare via. Mi ha chiesto perché mai, con un Paese bello come il mio, fossi andata a vivere lì. Da quel momento in poi, ha iniziato a raccontarmi l’Italia, la nostra arte, la nostra storia, la nostra lingua, la bellezza e anche i difetti. Mi ha raccontato l’Italia, una donna inglese, come non lo aveva mai fatto nessuno. È stato un momento bellissimo ma malinconico, perché quella notte, l’Italia mi è mancata, come non era successo mai. Quella notte, ho sentito che ero scappata da qualcosa che volevo fortemente.

E se invece fossi rimasta in Inghilterra dove saresti, adesso?
Non sarei a Bournemouth, di questo sono certa. Magari altrove, ma non lì.

Quindi hai fatto bene a tornare? Sei felice adesso?
Soddisfatta, soprattutto perché ho il privilegio di vivere ogni giorno,la cosa più bella che mi è capitata a Bournemouth: Josè!

 

Ringraziamo Francesca per la cortesia e per le bellissime foto e un grande in bocca al lupo a lei e Josè per il futuro nel Belpaese (o ovunque esso sia)!

Mare in Inghilterra

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