Realizzarsi nel digitale a Madrid: l’esperienza di Alessio

In questo blog abbiamo spesso avuto l’opportunità di sentire i pareri di ragazzi che, come tanti, hanno deciso di andare via dall’Italia per cercare fortuna. Molti sono stati i casi di successo di persone che sono riuscite a trovare la propria strada fuori dai propri confini. Proprio per questo è rinfrancante parlare con persone come Alessio, giovani che fanno la valigia e trovano la propria realizzazione personale: ecco la sua storia.

Ciao Alessio, parlaci un po’ di te: chi sei, dove ti trovi, cosa fai…
Mi chiamo Alessio D’Amato. Ho 27 anni e da 3 anni vivo nella città di Madrid. Lavoro come freelance (https://www.damatoalessio.it/) nel mondo digitale per alcune aziende sia italiane che spagnole. Mi piace leggere fare sport e viaggiare. Ho un blog (https://www.damatoalessio.it/blog/) in cui parlo di ciò che mi interessa del mondo digitale e di curiosità varie.

Come mai decidesti di lasciare l’Italia? Quale fu la spinta?
Casualità pura. Ho studiato nell’Università Cattolica di Milano. Durante gli anni di magistrale mi trovai per caso il bando per l’Erasmus. Scelsi come prima metà Madrid (sono in molti a iniziare così, ndr). Mi dimenticai totalmente di aver inviato la domanda e mi avvisarono con molto ritardo (le tempistiche delle Università italiane non sono delle migliori) che in realtà ero stato scelto. Da lì in poi è incominciata la mia nuova avventura…

Perché proprio Madrid e non, che so, Barcellona o Siviglia o un altro paese?
Le amicizie sono state fondamentali per la scelta. Avevo ed ho molti amici nella città quindi l’ho scelta senza pensarci troppo (la questione delle amicizie è tra le tematiche fondamentali che gli amici di questo blog indicano per tra le ragioni per lasciare l’Italia, ndr).

Prima hai citato l’università italiana, un tema che è stato assai ricorrente nei nostri post. Che differenze trovi con quella spagnola?
Durante l’erasmus a Madrid ero in classe con dei ragazzi spagnoli che stavano all’ultimo anno. Puntualmente arrivavano in classe in abito o super eleganti. Semplicemente già lavoravano. Ci pensate bene? Neanche è finita l’Università e già si andava a lavoro. In Italia questo lo reputo impensabile sia perché la maggior parte degli studenti pensa a godersela invece di pensare al proprio futuro e sia perché i libri da 2000 pagine delle università italiane parlano di tutto ma tranne di come realmente si fa ad entrare nel mondo del lavoro.

Domanda X: come – e dove – ti vedi da qui a 10 anni?
10 anni! Sinceramente in questi anni ho imparato più a ragionare anno dopo anno. Attualmente mi trovo molto bene a Madrid. I problemi sono maggiormente legati alle possibilità future ed alla continua instabilità che però esiste in qualunque parte del mondo.

E se le cose cambiassero? Hai mai valutato la possibilità di tornare in Italia?
Certo, è comunque casa mia ho la mia famiglia e i miei amici. L’unico problema è che l’Italia ci respinge! Mi è capitato di ricevere offerte da Milano per posizioni da manager da 400€. E come dovrei pagarmi casa e vita? La verità è che gli altri paesi sono molto più accoglienti del nostro.

Abbiamo frequentemente intervistato persone deluse dall’Italia che sono ancora nel limbo tra l’andare via o no. Rivolgiti a loro: se dovessi dargli tre dritte, cosa gli consiglieresti?

  • Andare via quanto prima. Uno dei miei maggiori rimpianti è aver fatto la specialistica in Italia. Totalmente inutile da un punto di vista lavorativo. Invece di perdere tempo viaggiate e fare l’Erasmus. Non c’è niente di più formativo.

  • Tanta pazienza. I primi mesi sarà complicato sicuramente. L’importante è vedere sempre le cose con positività. Andare all’estero in qualunque caso sarà un’esperienza formativa. Quindi goditela.

  • Apertura mentale. Pensare di andare in Germania e dire: “Voglio una pizza come quella che mangio in Italia” non esiste. Ogni paese ha una propria cultura e una propria identità. Cercare di adattarsi e non dire sempre “eh però in Italia…”. Stai prendendo in esame cose e posti differenti.

Ok, hai convinto il deluso a partire. Ora è lì a chiederti: devo venire a Madrid? La consiglieresti come destinazione?
Certo che la consiglierei! Città perfetta per tutte le età. Una capitale con servizi efficientissimi e con moltissimi divertimenti. Poi si mangia benissimo! 

Grazie mille ad Alessio per il tempo e la spruzzata di ottimismo che ci infonde con questa intervista.
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